Skype

Contattaci con Skype

Ultimi Posts Forum

More...


Visite

Oggi: 9
Ieri: 83
Totale: 26294

 

PROGRAMMA GIOVENTU'

 

 

 

(Aggiornamento valido dal 1° gennaio 2009)


 

Introduzione:

In attuazione della decisione n.° 1719/2006/CE del 15 novembre 20061, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e gli Stati membri dell'Unione Europea hanno istituito il programma Gioventù in Azione, che mette in atto il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani.

Gioventù in Azione è il programma istituito dall’Unione Europea appositamente per i giovani: l’obiettivo è di infondere nei giovani europei un senso di cittadinanza attiva, di solidarietà e di tolleranza, coinvolgendoli nella costruzione del futuro dell’Unione. Il programma promuove la mobilità entro e oltre i confini dell’UE, l’apprendimento non formale e il dialogo interculturale, favorendo il coinvolgimento di tutti i giovani indipendentemente da grado di istruzione, provenienza sociale e bagaglio culturale.

Gioventù in Azione è un programma per tutti!


 

Obiettivi:

Gli obiettivi generali definiti nella base giuridica del programma Gioventù in Azione sono i seguenti:


 

  • promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la loro cittadinanza europea

  • promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani, al fine di rafforzare la coesione sociale nell'Unione Europea

  • favorire la comprensione reciproca tra giovani di diversi paesi

  • contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili e le competenze delle organizzazioni della società civile nel settore giovanile

  • promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù.


 

Priorità permanenti


 

Cittadinanza europea:

La sensibilizzazione dei giovani sul proprio essere cittadini europei è una priorità del programma Gioventù in Azione. L'obiettivo è di incoraggiarli a riflettere su temi di rilevanza europea e di coinvolgerli nel dibattito sulla costruzione e sul futuro dell'Unione Europea. Su questa base, i progetti dovrebbero essere caratterizzati da una forte "dimensione europea" e stimolare la riflessione sulla nascente società europea e sui suoi valori. L’espressione "dimensione europea" rappresenta un concetto ampio, alla luce del quale ogni progetto di Gioventù in Azione dovrebbe offrire ai giovani partecipanti l’opportunità di identificare valori comuni con giovani provenienti da paesi diversi nonostante le proprie differenze culturali. Per sentirsi davvero europei, è necessario che i giovani acquistino consapevolezza del ruolo determinante che spetta loro nella costruzione dell’Europa presente e futura. Pertanto un progetto con una dimensione europea non dovrebbe soltanto "scoprire" l’Europa, ma anche e soprattutto mirare a contribuire alla sua costruzione.


 

Partecipazione dei giovani:

Una delle principali priorità del programma Gioventù in Azione è la partecipazione attiva dei giovani che si realizza nelle seguenti dimensioni, fissate nella Risoluzione del Consiglio sugli obiettivi comuni in materia di partecipazione e informazione dei giovani:


 

  • incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità

  • incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa

  • fornire maggiore sostegno a varie forme di educazione alla partecipazione.


 

I progetti finanziati nell'ambito del programma Gioventù in Azione dovrebbero rispecchiare queste tre dimensioni, utilizzando l’approccio partecipativo come un principio pedagogico per l'attuazione del progetto. I principi chiave dell’approccio partecipativo nell’ambito dei progetti Gioventù in Azione sono:


 

  • lasciare spazio all’interazione tra partecipanti, evitare l’ascolto passivo

  • rispetto verso le conoscenze e competenze individuali

  • garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti al progetto

  • la partecipazione è allo stesso tempo un processo di apprendimento e un risultato

  • più che una specifica serie di competenze tecniche, è un approccio, un’attitudine.


 

Gli approcci partecipativi si basano su principi comportamentali, come ad esempio:


 

  • invertire il ruolo tradizionale degli "esperti" esterni (inversione dell’apprendimento: da estrarre a rendere autonomi)

  • incoraggiare i giovani a condurre le proprie analisi (prendere le redini)

  • coscienza autocritica grazie all’aiuto dei mediatori

  • condivisione di idee e di informazioni.


 

Le tecniche partecipative non sono semplicemente degli strumenti: l’approccio partecipativo è anche un’attitudine, uno stato mentale. In senso lato, questa priorità dovrebbe essere vista come un metodo chiave per permettere ai giovani di partecipare attivamente a ogni progetto di Gioventù in Azione, in ogni suo stadio di sviluppo.


 

Diversità culturale:

Il rispetto per la diversità culturale, insieme alla lotta contro il razzismo e la xenofobia, costituisce una priorità per il programma Gioventù in Azione. Il programma mira infatti ad arricchire la formazione interculturale, favorendo attività comuni tra giovani con bagagli culturali, etnici e religiosi diversi.


 

Inserimento di giovani con minori opportunità:

Una priorità importante per l’Unione Europea è offrire accesso al programma Gioventù in Azione a tutti i giovani, inclusi i giovani con minori opportunità rispetto ai loro coetanei. In alcuni contesti, situazioni critiche e difficoltà impediscono ai giovani un accesso efficiente all’istruzione formale e non formale, alla mobilità e partecipazione transnazionale, alla cittadinanza attiva, all’autonomia decisionale e al coinvolgimento nella società in generale. Es.:


 

  • Ostacoli sociali: giovani vittime di discriminazione, giovani con deficit nelle capacità sociali o comportamenti antisociali o a rischio; giovani in situazioni precarie, genitori giovani e/o single; orfani; giovani appartenenti a famiglie disgregate.

  • Ostacoli economici: giovani con basso tenore di vita o basso reddito, che dipendono dall’assistenza sociale, disoccupazione o povertà di lungo termine; giovani senzatetto, con debiti o con problemi finanziari.

  • Disabilità: giovani con disabilità mentali, fisiche, sensorie o di altro tipo.

  • Difficoltà di apprendimento: giovani con difficoltà di apprendimento; giovani che hanno terminato o abbandonato precocemente la scuola; persone sottoqualificate; giovani con risultati scolastici insufficienti.

  • Differenze culturali: giovani immigrati o rifugiati, giovani appartenenti a minoranze nazionali o etniche; giovani disadattati dal punto di vista linguistico e culturale.

  • Problemi di salute: giovani con problemi di salute cronici, condizioni cliniche o psichiatriche gravi; giovani con problemi di salute mentale.

  • Ostacoli geografici: giovani provenienti da zone periferiche o rurali; giovani che vivono in piccole isole o regioni periferiche; giovani di aree urbane problematiche; giovani che vivono in zone con servizi ridotti.


 

Caratteristiche principali del Programma Gioventù


 

Apprendimento non formale:

Il programma Gioventù in Azione offre ai giovani significative opportunità di acquisizione di capacità e competenze. Per questo costituisce uno strumento chiave per l’apprendimento non formale e informale in una dimensione europea. L'apprendimento non formale è quello che ha luogo al di fuori del curriculum previsto dall’istruzione formale. Le attività di apprendimento non formale si svolgono su base volontaria e sono accuratamente progettate per favorire lo sviluppo personale e sociale dei partecipanti. L’apprendimento informale avviene invece durante le attività della vita di tutti i giorni, al lavoro, in famiglia, nel tempo libero, ecc. Consiste essenzialmente nell'imparare facendo. Nel settore giovanile, l’apprendimento informale avviene generalmente durante le iniziative per i giovani e per il tempo libero, nel volontariato, ecc. L’apprendimento non formale e informale consente ai giovani di acquisire competenze essenziali e contribuisce al loro sviluppo personale, all’inserimento sociale e alla cittadinanza attiva, aumentandone così le prospettive occupazionali.

I progetti finanziati dal programma Gioventù in Azione devono aderire ai principi dell’apprendimento non formale, ovvero:


 

  • l’apprendimento non formale è intenzionale e volontario

  • l'istruzione si svolge in una gamma di ambienti e di situazioni nelle quali la formazione e l'apprendimento non sono necessariamente l'unica o principale attività

  • le attività possono essere affidate a mediatori dell’apprendimento, sia professionisti, sia volontari

  • le attività sono pianificate, ma solo occasionalmente articolate secondo i ritmi convenzionali o le materie scolastiche

  • di norma le attività si rivolgono a gruppi target specifici e impostano l’apprendimento in maniera specifica e settoriale.


 

Youthpass:

Ciascun partecipante a un progetto di Gioventù in Azione nell’ambito delle azioni 1.1, 2 e 4.3 (Corsi di formazione) ha diritto a ricevere un certificato "Youthpass", che descrive e convalida l’esperienza di apprendimento non formale e informale acquisita durante il progetto. Tutti i certificati Youthpass contengono le seguenti informazioni:


 

  • informazioni personali sul partecipante

  • descrizione generale dell’azione del programma svolta

  • informazioni chiave sul progetto e sulle attività realizzati dal partecipante

  • descrizione e valutazione dei risultati formativi ottenuti dal partecipante durante il progetto.


 

Tramite lo Youthpass la Commissione Europea certifica che la partecipazione al programma Gioventù in Azione è riconosciuta come un'esperienza formativa e costituisce un periodo di apprendimento non formale e informale. Questo documento può risultare di grande utilità per il futuro percorso formativo e lavorativo del partecipante.


 

Visibilità del programma Gioventù in Azione:

Tutti i progetti finanziati dal programma Gioventù in Azione devono sviluppare misure che mirino ad assicurare la visibilità del loro progetto e del programma Gioventù in Azione. La visibilità consiste nel diffondere informazioni sul progetto, i suoi obiettivi ed i risultati attesi, e nel promuovere la conoscenza del contributo del programma europeo Gioventù in Azione alla realizzazione del progetto. Le misure possono essere per esempio: sviluppare materiale informativo o promozionale; emettere comunicati stampa o scrivere articoli, siti o newsletter; creare una galleria fotografica o un blog su internet, ecc.


 


 

Diffusione e valorizzazione dei risultati:

La Diffusione e valorizzazione dei risultati si riferisce all’utilizzo e all’applicazione pratica dei risultati del progetto e si ottiene trasferendo e adattando i risultati esistenti alle necessità di nuovi gruppi target. Durante la pianificazione della strategia di diffusione e valorizzazione sarà opportuno tenere conto delle necessità dei nuovi beneficiari del progetto. La valorizzazione dei risultati può avere luogo sia a livello individuale (effetto moltiplicatore) sia a livello di politiche sociali (mainstreaming). L’effetto moltiplicatore si ottiene per esempio convincendo un promotore a utilizzare i risultati di un progetto precedente sia nella loro forma iniziale sia adattandoli a contesti nuovi. Il mainstreaming si ottiene attraverso un processo ben strutturato e pianificato di convincimento dei responsabili decisionali perché utilizzino i risultati positivi di specifici progetti immettendoli in sistemi e prassi a livello locale, regionale, nazionale o europeo. A questo fine la Commissione ha messo a punto una strategia mirata alla sistematica diffusione e valorizzazione dei risultati dei progetti a vari livelli. I risultati di un progetto continueranno a essere usati e ad avere un impatto positivo sul numero più vasto possibile di giovani, anche a progetto terminato.


 

Lotta contro la discriminazione:

La lotta contro la discriminazione è un elemento centrale del programma Gioventù in Azione: il programma dovrebbe essere accessibile a tutti i giovani, senza alcuna forma di discriminazione basata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità o orientamenti sessuali.


 

Parità tra donne e uomini:

Il principio della parità tra donne e uomini è stato ribadito dal Trattato di Amsterdam e rappresenta una delle priorità per lo sviluppo dell'occupazione nell'Unione Europea. Tutti gli Stati Membri hanno deciso di attenersi al principio della parità tra donne e uomini (o "uguaglianza di genere") in tutte le politiche e azioni a livello europeo, in particolare nei campi dell'istruzione e della cultura. Il programma Gioventù in Azione mira a stimolare la trattazione del tema dell'uguaglianza di genere all’interno dei progetti stessi.


 

Tutela e sicurezza dei partecipanti:

La tutela e sicurezza dei giovani coinvolti nei progetti Gioventù in Azione è un principio di grande importanza nel programma. Tutti i giovani partecipanti al programma Gioventù in Azione meritano di poter raggiungere il massimo potenziale di sviluppo sociale, emotivo e spirituale. Questo è possibile soltanto in un ambiente sicuro che rispetti e protegga i diritti dei giovani, salvaguardando e favorendo il loro benessere. Nella sua forma più elementare, il concetto di tutela e sicurezza riguarda il diritto di ogni giovane a non subire alcun maltrattamento. L’obiettivo fondamentale è assicurare che tutti coloro che lavorano con i giovani siano consapevoli del proprio dovere di salvaguardare la loro sicurezza e che siano in grado di farlo. A tal fine ciascun promotore partecipante al programma Gioventù in Azione dovrebbe mettere in atto procedure e accordi efficaci per promuovere e garantire il benessere e la tutela dei giovani. Ciò contribuirà a fare dell’esperienza di questi giovani un’esperienza sicura, istruttiva e divertente. A questo proposito, tutti i partecipanti direttamente coinvolti in progetti Gioventù in Azione devono essere assicurati contro i rischi legati alla loro partecipazione ai progetti stessi. Il programma lascia alla discrezione dei promotori del progetto la scelta delle polizze di assicurazione più appropriate in riferimento al tipo di progetto realizzato e alle tipologie di assicurazioni disponibili a livello nazionale. In ogni modo le seguenti eventualità devono essere coperte:


 

  • Se previsto, assicurazioni sul viaggio (incluso il danneggiamento o la perdita di bagaglio)

  • Responsabilità verso terzi (incluso, se prevista, indennità professionale o assicurazione di responsabilità)

  • Assistenza medica, anche postoperativa

  • Incidente e malattia grave (incluso impedimento permanente o temporaneo)

  • morte (incluso rimpatrio per progetti condotti all’estero)

  • Costi di assistenza legale

  • Se prevista, assicurazione speciale per circostanze particolari, come attività all’aperto.


 

Infine, se i progetti includono anche giovani al di sotto dei 18 anni, i promotori del progetto devono richiedere l’autorizzazione alla partecipazione ai genitori o a chi agisce per loro conto.


 

Multilinguismo:

Come precisato nella comunicazione della Commissione L'Unione multilingue, la Commissione si sforza di utilizzare i propri programmi per promuovere il multilinguismo, perseguendo due obiettivi a lungo termine: contribuire a creare una società che tragga il maggior vantaggio possibile dalle differenze linguistiche e incoraggiare i cittadini ad apprendere le lingue straniere.

 

 

 

 

 

Sito

Chi può partecipare al programma Gioventù in Azione?


 

Il target principale del programma è naturalmente costituito da giovani e operatori socio-educativi. Il programma, tuttavia, raggiunge tali individui attraverso i promotori. La partecipazione al programma è dunque legata a entrambi questi soggetti: i "partecipanti" (individui che partecipano al programma) e i "promotori" (nella maggior parte dei casi organizzazioni legalmente costituite in uno dei Paesi aderenti al programma). Tanto per i partecipanti quanto per i promotori, i requisiti per la partecipazione dipendono dalla nazione di residenza.


 

Candidati:

Avete un’età compresa tra i 13 e i 30 anni oppure siete coinvolti in attività rivolte ai giovani o in organizzazioni giovanili legalmente costituite in uno dei Paesi aderenti al programma o Paesi partner? In tal caso potete diventare partecipanti per un progetto Gioventù in Azione, relativamente all’azione o azione secondaria di vostro interesse. Occorre prestare particolare attenzione ai limiti di età:


 

  • limite di età minimo - i partecipanti devono avere compiuto l’età minima alla data di scadenza per le domande. Esempio: se l’età minima è di 15 anni, i partecipanti devono avere compiuto 15 anni entro la scadenza di presentazione della domanda.

  • limite di età massimo - i partecipanti non devono avere superato l’età massima alla data di scadenza per le domande. Esempio: se l’età minima è di 28 anni, i partecipanti non devono avere compiuto 29 anni entro la scadenza di presentazione della domanda.


 

Possibili promotori:

I progetti Gioventù in Azione vengono presentati e, se selezionati, gestiti da promotori che rappresentano i partecipanti. Siete legalmente costituiti in uno dei Paesi aderenti al programma o Paesi partner? In tal caso potrete diventare partner di un progetto Gioventù in Azione, relativamente all’azione o azione secondaria di vostro interesse. Se il vostro progetto verrà selezionato, diventerete un beneficiario del programma. Un beneficiario è un promotore al quale sarà proposto un accordo di sovvenzione per la realizzazione del progetto (gli accordi di sovvenzione non vengono mai proposti direttamente ai partecipanti).


 

Che cos’è un ente attivo a livello europeo nel settore giovani?

  • un'organizzazione senza scopo di lucro o non governativa

  • un ente pubblico locale o regionale

  • un gruppo informale di giovani

  • un ente attivo a livello europeo nel settore dei giovani (ONGE) con filiali in almeno 8 Paesi aderenti al programma

  • un'organizzazione governativa internazionale senza scopo di lucro

  • un’organizzazione a scopo di lucro che organizza eventi nel settore dei giovani, dello sport o della cultura



 

Una ONGE (organizzazione giovanile non governativa) deve:


 

  • essere legalmente costituita da almeno un anno

  • non avere scopo di lucro

  • operare a livello europeo, da sola oppure in coordinamento con altre organizzazioni

  • avere strutture (filiali di membri) e attività in almeno otto Paesi aderenti al programma

  • essere attiva nel settore della gioventù

  • svolgere attività conformi ai principi che sono anche alla base delle attività della Comunità nel settore giovani

  • coinvolgere i giovani nella gestione delle attività organizzate per loro.